/OPTOMETRIA
Consulenze posturali e pre chirurgiche
Lavoriamo in team con altri specialisti per contribuire a risolvere o gestire al meglio i problemi di ogni persona.
Svolgiamo consulenze optometriche a medici oculisti, fisioterapisti, osteopati, odontoiatri, gnatologi e altre figure professionali.
Consulenze posturali
L’optometrista, negli ambiti di sua competenza, collabora con altri specialisti al fine di risolvere i problemi della persona. Posturologi, fisioterapisti, osteopati, dentisti e altre figure professionali che si occupano di salute si interfacciano spesso con l’optometrista per valutare se l’aspetto visivo possa avere un ruolo nello sviluppo di problematiche del corpo.
Un occhiale sbagliato, un errato centraggio delle lenti, un astigmatismo mal corretto oppure semplicemente una correzione non idonea, può avere ripercussioni sull’equilibrio di un organismo alterandone la postura e causando sintomi fastidiosi.
Presso il nostro studio svolgiamo consulenze optometriche in stretta collaborazione con numerosi professionisti della zona, al fine di individuare condizioni visive che possano influenzare un problema posturale.
Cosa analizziamo?
- La presenza di difetti visivi, anche nascosti
- La visione binoculare (due occhi che lavorano assieme in armonia)
- L’occhiale in uso, per accertare abbia il potere adeguato alle specifiche attività della persona
- Il centraggio delle lenti, importantissimo per evitare movimenti di correzione da parte degli occhi
- Eventuali variazioni di equilibrio visivo dopo un trattamento posturale da parte di un professionista
Vogliamo sottolineare che siamo optometristi e non ci occupiamo di posturologia. Diamo il nostro contributo ai professionisti della salute nel pieno rispetto degli ambiti di competenza
Consulenze pre chirurgiche
Essendo specializzati in lenti a contatto lavoriamo in stretta collaborazione con numerosi chirurghi oculari per alcune valutazioni pre e post operatorie.
Alcune patologie o condizioni oculari devono essere valutate con attenzione prima di eseguire degli interventi irreversibili (es. trapianto di cornea o operazioni laser di chirurgia refrattiva) e in questo un optometrista esperto e qualificato può fare la differenza.
Prima di effettuare un intervento di chirurgia refrattiva può essere utile al medico “simulare” il risultato con delle particolari lenti a contatto (anche multifocali) in modo da poter valutare il possibile risultato della chirurgia.
Soprattutto in caso di cheratocono, è stato dimostrato che l’utilizzo di lenti a contatto adeguate (specialmente sclerali) può evitare o ritardare la necessità di un trapianto di cornea.
Molto spesso il medico decide di eseguire un trapianto di cornea quando il paziente lamenta intolleranza o difficoltà all’uso di lenti a contatto e questo può essere quasi sempre evitato.
Come evitare o ritardare un trapianto di cornea in caso di cheratocono?
- Miglioramento dell’occhiale in uso quando possibile
- Miglioramento della geometria delle lenti a contatto in uso
- Prova di nuove tipologie di lenti a contatto morbide o rigide
- Prova di una lente a contatto sclerale che evita il contatto con la cornea
- Eventuali variazioni di equilibrio visivo dopo un trattamento posturale da parte di un professionista